SCEGLI DATA
FILTRA PER FILTRA PER

Museo Ferragamo

Museo Ferragamo

Inaugurato nel maggio 1995, il museo è nato per iniziativa della famiglia Ferragamo con la volontà di far conoscere al pubblico di tutto il mondo le qualità artistiche di Ferragamo e il ruolo che ha ricoperto nella storia non solo della calzatura, ma anche della moda internazionale. Come la maggior parte dei musei aziendali, il Museo Salvatore Ferragamo e l’archivio ad esso connesso sono nati dalla visione dell’ imprenditore, nel nostro caso la vedova di Salvatore Ferragamo, Wanda, alla guida dell’azienda dal 1960, anno della morte del fondatore, e i suoi sei figli. In particolare è stata Fiamma, la maggiore dei fratelli, responsabile, dopo la scomparsa del padre, del settore merceologico più importante dell’azienda, le scarpe e gli accessori in pelle, a farsi portavoce in seno alla famiglia di questo progetto, a renderlo concreto, a dargli un’impostazione strategica avvalendosi delle competenze tecniche di storici ed archivisti.

La prima idea del museo è cominciata ad emergere durante l’organizzazione di una mostra a Palazzo Strozzi sulla storia di Salvatore Ferragamo, una mostra che è diventata nel tempo itinerante, ospitata dai più importanti musei del mondo, come il Victoria and Albert Museum di Londra, il County Museum di Los Angeles, il Museo Guggenheim di New York, la Sogestu Kai Foundation di Tokyo, il Museo des Bellas Artes di Città del Messico. Nel corso del tempo, la mostra temporanea si è trasformata in un’iniziativa permanente. A conferma del valore culturale dell’istituzione e delle numerose attività culturali intraprese negli anni, nel 1999 la Salvatore Ferragamo ha ricevuto l’ambito Premio Guggenheim Impresa e Cultura, conferito ogni anno alle aziende che meglio hanno investito in campo culturale. Il museo si trova nel centro storico di Firenze, nello storico Palazzo Spini Feroni, sede dell’azienda Ferragamo dal 1938.

Mostra - 1927 Il ritorno in Italia
Nel 2017 ricorrono novant’anni dal ritorno di Salvatore Ferragamo in Italia, nel 1927, dopo dodici anni trascorsi negli Stati Uniti. In occasione di questo anniversario, il Museo Salvatore Ferragamo ha ideato un progetto espositivo che si apre a una panoramica sull’Italia degli anni venti, decennio al quale oggi guardiamo come una vera fucina di idee e di sperimentazioni condotte con mente aperta e scevra da pregiudizi o condizionamenti ideologici. Ferragamo scelse di stabilirsi a Firenze in virtù della sua riconosciuta centralità nella geografia del gusto e dello stile nazionali in un momento storico scandito da molti ritorni: ritorno all’ordine, al mestiere, alla grande tradizione nazionale. La mostra narra proprio di questo attraversamento nella cultura del tempo, sviluppandolo per capitoli come un romanzo di formazione. Fil rouge del percorso espositivo curato da Carlo Sisi è il viaggio in transatlantico che Ferragamo compie per tornare in Italia, inteso come metafora del suo itinerario mentale attraverso la cultura visiva dell’Italia degli anni venti, da cui estrae le tematiche e le opere che influenzarono, in maniera diretta o indiretta, la sua officina poetica; senza trascurare nessuno degli aspetti culturali e sociali che contraddistinsero la rinascita civile del primo dopoguerra, alla vigilia dell’autoritaria affermazione del regime fascista.

Le date
Fino all'8 maggio Firenze, Museo Salvatore Ferragamo

Orari
Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19:30
Chiuso: 1 gennaio, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre



Info ridotto 3
Hanno diritto all'ingresso ridotto 3 rispetto al prezzo intero del biglietto:
- Possessori della Congress CARD
- Possessori dell'eduCARD

Info ridotto 4
Hanno diritto all'ingresso ridotto 4 rispetto al prezzo intero del biglietto:
- Soci del Touring Club Italia

Per maggiori informazioni

Acquista
  • 6.00 € - Posto Unico
  • 10:00
Orari e prezzi potrebbero cambiare a seconda dei giorni. Controllali sul calendario.

Ti potrebbero interessare

Vuoi andare al cinema?

Dove non ho mai abitato

Dove non ho mai abitato

  • Uscita:
  • Regia: Paolo Franchi
  • Cast: Emmanuelle Devos, Fabrizio Gifuni, Giulio Brogi,...

Francesca, cinquant'anni, è l'unica figlia di Manfredi, un famoso architetto che da quando è vedovo abita a Torino e che...

Scheda e recensioni

Nel frattempo, in altre città d'Italia...