Ecco Sipario Tv, la televisione diversamente abile - Virgilio Firenze
 

Ecco Sipario Tv, la televisione diversamente abile

Nasce Sipario Tv, la prima web tv europea condotta e gestita da ragazzi disabili. Un nuovo traguardo per la cooperativa sociale “I ragazzi di sipario”. Quando la disabilità incontra il mondo del lavoro

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Nasce una televisione diversa…mente abile. È Sipario Tv, la prima web tv in Europa condotta e gestita da 20 ragazzi disabili con handicap intellettivo e sensoriale di età compresa tra i 19 e i 35 anni. Saranno proprio loro ad indossare i panni di giornalisti, conduttori, inviati, cameraman. Il palinsesto, con servizi nuovi ogni giorno, prevede un Tg sui generis, il meteo, rubriche dedicate a sport, teatro, musica e cucina. Tra i servizi mandati finora in onda ci sono interviste a vip dell’area fiorentina come l’allenatore viola Cesare Prandelli e l’arcivescovo Giuseppe Betori,.

I disabili protagonisti di questo interessante progetto, finanziato dall’Ente Cassa di risparmio di Firenze, sono “I ragazzi di sipario”, cooperativa sociale conosciuta a Firenze per il ristorante in via dei Serragli dove loro sono camerieri e cuochi. Scopo di questa società è l’inserimento e l’integrazione di questi ragazzi nel mondo del lavoro. La possibilità di sperimentarsi, di dedicarsi, di ottenere frutti attraverso il proprio lavoro è un aspetto centrale e necessario per questi giovani. La Tv e il ristorante sono ambienti, seppur con la fondamentale e necessaria presenza di familiari ed educatori professionali, dove possono esprimere e valorizzare le loro capacità.

“Abbiamo cominciato facendo avvicinare i ragazzi diversamente abili al golf – ha detto Marco Martelli Calvelli, presidente della cooperativa  – e poi abbiamo proseguito con altre attività, arrivando alla tv, passando per il teatro e il ristorante, aperto tutti i giorni a pranzo e il sabato a cena. Il problema più grande di questi ragazzi è impegnare il loro tempo soprattutto quando finisce la scuola, fare in modo che non rimangano a casa da soli a giocare con i videogiochi. Noi li istruiamo e li facciamo lavorare. Siamo partiti con 5 o 6 giovani e adesso siamo arrivati a 28, di cui 11 sono regolarmente retribuiti e soci della cooperativa”.

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